venerdì 6 dicembre 2013

Michele Zaza Sentiero Magico

ZooZone Art Foum è lieta di presentare “SENTIERO MAGICO” mostra personale di Michele Zaza, che si aprirà il 4 dicembre nella sua sede in via Del Viminale 39 a Roma. La mostra porrà attenzione alla produzione attuale dell’artista, offrendo un’ inedita installazione pensata per gli spazi della Galleria  tale da evidenziare la recente attività di Zaza e il suo ruolo decisivo nel panorama intermediale internazionale. “Sentiero Magico”, una nuova opera di Michele Zaza dà il titolo alla mostra. Un allestimento evocativo tra fotografia ed elementi scultorei che trasforma lo spazio centrale della Galleria in un ambiente animato dagli elementi fondanti della poetica dell’artista: Il volto, le mani ed il corpo, con le relative declinazioni espressive che aprono una visione introspettiva su esperienze e valori della specie umana, immagini quasi iconografiche che raccolgono un’intera narrazione dell’esistere e dell’essere, in un’atmosfera di stupore fecondo sublimata da un sentiero di luci collocate linearmente sul pavimento. Prosegue il percorso narrativo con un'altra opera inedita: “RISVEGLIO  MAGICO”, una di fronte all’altra, in cui il video diventa   “immagine che respira” (Michele Zaza).  Due volti, disposti frontalmente, maschile e femminile , si cercano e si riconoscono attraverso il tatto lento e continuo delle loro mani in una dimensione di trasfigurazione e trascendenza.  Essi proiettano infiniti significati, dischiudimenti dell’immaginazione,  in una  continua visione  onirico-cosmologica. L’opera di Zaza esprime una sintesi, un’unità tra arte e vita, tra astrazione ed esperienza tra materia e spirito. L’ipotesi è il progetto di un universo. Il legame tra maschile e femminile- da sempre presente nel lavoro dell’artista- viene messo in gioco in una dimensione totale. Due volti, una forma scultorea, il movimento delle mani, il ritmo dato dal battito del cuore e un orizzonte  blu oltremare disegnano un paesaggio cosmico, infinito, rinnovato dall’energia vitale.
Con questa mostra prosegue il rapporto tra la Galleria e uno dei più importanti artisti importanti degli ultimi quarant’anni.
Cenni Biografici
Michele Zaza nasce a Molfetta il 7 novembre del 1948. Frequenta l’Istituto d’Arte di Bari e nel 1967 s’iscrive al Corso di Scultura di Marino Marini all’Accademia di Belle Arti di Brera di Milano, dove consegue il diploma nel 1971.
Nel 1972 tiene la sua prima mostra personale alla Galleria Diagramma/Inga-Pin di Milano. Nel gennaio del 1973 Zaza espone il ciclo Dissidenza Ignota da Marilena Bonomo a Bari. Nel 1975 espone da Massimo Minini a Brescia e da Annemarie Verna a Zurigo. Tra il 1976 e il 1978 presenta nuovi cicli di lavori da Ugo Ferranti a Roma, da Lucio Amelio a Napoli, da Yvon Lambert a Parigi e dalla Galleria Saman di Genova. Mentre nel 1980 si tiene un’importante mostra da Leo Castelli a New York dove Zaza espone Neo-Terrestre. Nello stesso anno Zaza viene invitato alla Biennale di Venezia con una sala personale. L’anno seguente è a Parigi, dove tiene una personale al Musée d’Art Moderne de la Ville de Paris. Nel 1991 espone al Cabinet des estampes du Musée d’Art et d’Histoire di Ginevra, e, nel 1996, a Mosca, presso lo Shchusev Architecture Museum, dove presenta una serie di nuovi lavori ispirati a Hölderlin.
Tra le collettive, nel 1977 e nel 1982 Zaza è invitato a Documenta (Kassel); nel 1975 alla Biennale di Parigi e nel 1977 alla XIV Biennale di San Paolo. Negli anni Ottanta e Novanta partecipa a mostre presso il Centre Pompidou di Parigi, la Nationalgalerie di Berlino, la Hayward Gallery di Londra e la Staatsgalerie di Stoccarda.
Proprio a partire dagli anni Ottanta, Zaza inizia ad inserire nelle sue opere elementi scultorei: un esempio è Paesaggio, in cui appaiono accanto a fotografie delle forme simili a volatili. Significativa è la serie di lavori intitolata Cielo Abitato.

Negli anni 2000 Zaza espone al Museo Laboratorio d’Arte Contemporanea di Roma e al Mamco Musée d’Art Moderne et Contemporain di Ginevra, al Centro Luigi Pecci di Prato. Le sue opere sono presenti in diverse collezioni pubbliche, tra cui: Fondation Emanuel Hoffmann, Öffentliche Kunstsammlung (Basilea); Hamburger Bahnhof-Museum für Gegenwart (Berlino); Walker Art Center (Minneapolis); Centre Georges Pompidou e Musée d’Art Moderne de la Ville de Paris (Parigi); Staatsgalerie (Stoccarda); Museum of contemporary art (Téhéran); Kunsthaus (Zurigo).

Nessun commento:

Posta un commento